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VEUVE CLICQUOT CELLAR IN THE SEA

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LA PRIMA DEGUSTAZIONE TRE ANNI DOPO IL LANCIO DI QUESTO SINGOLARE ESPERIMENTO

(www.enopress.it). Singolare esperimento non c'è dubbio, ma Enopress nel darne diffusione ricorda in una nota a chiusura il suo articolo del 2012 che campeggia nella lista delle sue 10 notizie più lette: "Il vino invecchia sott'acqua" che è possibile richiamare cliccando sul titolo che appare in home page.

Milano – Nel 2010, un team di sommozzatori scoprì 47 bottiglie di Champagne Veuve Clicquot all’interno di una nave naufragata al largo dell’arcipelago delle isole Åland.

0.Veuve Clicquot Cellar in the Sea Tasting 2017

La Maison, stupita dallo stato quasi intatto del vino, grazie alle sue straordinarie capacità di invecchiamento e alle condizioni di conservazione ideali offerte dal fondo del mare, nel 2014 decise di lanciare un esperimento senza precedenti: Cellar in The Sea, la Cantina nel Mare.

Una selezione dei suoi vini più raffinati venne immersa nelle profondità del Mar Baltico, in una cantina subacquea, per monitorare periodicamente lo stato delle bottiglie nell’arco di 40 anni.

Nel 2017, tre anni dopo il lancio di questo singolare esperimento, le bottiglie sono state riportate in superficie durante il Solstizio d’Estate per la prima degustazione comparativa con la stessa selezione di bottiglie conservate nelle celebri cantine di gesso della Maison a Reims.

Dopo la degustazione di entrambe le bottiglie, gli esperti hanno concluso che il fondo marino ha lasciato i vini più freschi e giovani.

Le bottiglie e le magnum di Yellow Label conservate nelle Åland, in particolare, sono più chiare e delicate e presentano un bouquet leggermente meno sviluppato, con fresche note agrumate, oltre a una minore corposità al palato, rispetto alle bottiglie conservate nelle cantine di gesso della Maison a Reims. Le bottiglie provenienti dalle cantine hanno già iniziato a sviluppare complessità e profondità, con un colore più ricco e una maggiore maturità.

Si è osservata una condizione analoga per il Vintage Rosé 2004, che ha un bouquet leggermente affumicato e chiuso, con tannini meno duttili e integrati, pur conservando grande freschezza.

Per quanto riguarda il Demi-Sec, mentre gli esperti hanno trovato molte somiglianze fra le due bottiglie, in termini di colore, e meno differenze in termini di corposità, il vino delle Åland evidenzia una nota finale leggermente acerba.

- Press: Verdiana Radaelli  | M +39 346 6178285    

- Nota della redazione: IL VINO INVECCHIA SOTT’ACQUA, 14 Giugno 2012 23:18 Editato da Mauro Maccario 

(www.enopress.it). Succede sempre più spesso. Quella di invecchiare il vino sott'acqua sta diventando una vera moda. Dopo lo spumante Abissi,  il vino Il Lagunare, la "cantina" a quindici metri di profondità nelle acque del mare in Spagna, ora anche una delle griffe più importanti di Bordeaux, Chateau Larrivet Haut-Brion, invecchia un Bordeaux sotto il livello del mare.

   

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