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AL VIA LA 'SAKE' WEEK' DI TOKYO

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110 aziende produttrici di saké si alterneranno durante gli 11 giorni di fiera

(www.enopress.it). Aperta a Tokyo la Craft Saké Week che fino al 30 aprile focalizzerà l’attenzione sulla tradizionale bevanda nipponica- Nel quartiere Roppongi fino al 30 aprile una fiera totalmente dedicata al saké, la bevanda più famosa del Giappone

T0kyo - Il saké, la bevanda giapponese più famosa al mondo, è protagonista della “Craft Saké Week” che anche quest’anno si svolgerà al Roppongi Hills Arena, punto nevralgico dell’omonimo quartiere che negli ultimi anni ha visto il fiorire di spettacolari grattacieli, piazze e passeggiate sospese tra gli edifici.

0.Saké

110 aziende produttrici di saké si alterneranno durante gli 11 giorni di fiera, premettendo al pubblico di degustare il tipico prodotto giapponese ottenuto dalla fermentazione del riso. Lo spazio sarà caratterizzato dagli alberi di ciliegio, uno dei simboli del Sol Levante. Tra sakura (ciliegi giapponesi) fioriti, installazioni d’arte e musica, il “vino di riso” più famoso al mondo potrà essere apprezzato e conosciuto, cogliendo le caratteristiche uniche che ogni produttore riesce a donargli, con la possibilità di abbinarlo agli originali menù che i 15 ristorantipresenti alla fiera hanno appositamente ideato.

Il saké è un prodotto dalle mille sfaccettature e molto complesso, sia come utilizzo che come categorizzazione. - Le sue origini sono davvero antichissime, siamo infatti nel 5.000 a.C. quando l’uomo scopre la coltivazione del riso e gli effetti che l’umidità, le muffe e i lieviti avevano su questo prodotto. Anche se il metodo di produzione è cambiato sensibilmente e all’inizio si ricorreva alla masticazione per creare i presupposti alla fermentazione, dopo la scoperta della muffa chiamata Koji-kin intorno al 500-700 d.C., il saké si è trasformato nel prodotto alcolico che conosciamo. In Giappone vengono coltivate differenti qualità di riso per saké e se ne possono contare moltissime tipologie diverse.

Il riso viene cotto al vapore, gli viene aggiunto il lievito e lasciato riposare e fermentare per una settimana al massimo, poi, con l’aggiunta di acqua e il cambiamento di diverse temperature, si ottiene la bevanda alcolica conosciuta come saké. In base alla tipologia si può decidere se berlo caldo o freddo e si sposa perfettamente con i piatti della cucina giapponese. Esiste anche una categoria di saké più complessi e pregiati, che vengono consumati anche a fine cena.

Nella moderna mixology il saké sta conquistando il palcoscenico internazionale e prendendo sempre più piede anche nel mercato italiano, trasformandosi rapidamente in un ingrediente base di grande tendenza e ricercato daitrend setter. Infinita la lista di cocktail creati a base saké, drink che spesso rivisitano i grandi classici ma soprattutto sono sempre più creati lasciandosi ispirare dalla fantasia.

- Press:  Elisa Eterno  

   

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