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"THE SURREAL TABLE" DI SANTA MARGHERITA

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La tavola contemporanea come territorio di esplorazione

(www.enopress.it). Santa Margherita, marchio principale dell’omonimo Gruppo Vinicolo, prosegue nel ruolo di mecenate nobile a favore del genio creativo contemporaneo e in occasione della Milan Design Week 2018 presenta "The Surreal Table". Un progetto multidisciplinare tra design, arte e vino curato da Davide Fabio Colaci che esplora la ritualità della tavola attraverso la lente contemporanea del design.

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“The Surreal Table” è un progetto che immagina la tavola contemporanea come territorio di esplorazione, una dimensione sperimentale e quotidiana legata ai sensi, un luogo tra reale e simbolico capace di costruire e veicolare messaggi di grande importanza.

Cinque designers sono stati invitati da Santa Margherita a compiere una ricerca sugli oggetti per la tavola. Sono nati cinque progetti inediti legati ad altrettanti vini, una serie di prototipi che lavorano con i nostri sensi e che si esprimono attraverso la convivialità e i suoi rituali.

Con “Rhyton Collection” Analogia Project immagina dei calici da libagione zoomorfi come protagonisti di un nuovo rituale contemporaneo, mentre Flatwig Sudio con “Anphora e tappi” rielabora in trasparenza l’archetipo millenario del contenitore da vino. Gli Eligo ridisegnano in chiave Italiana “La Tulipaniera” per cerimonie e feste, mentre “Summer on a Solitary Beach” di Studio Lido racconta di una piscina e un trampolino per il momento dell’aperitivo; Zaven con “Pipe Dream”, scompone e ricompone poeticamente segmenti funzionali per la tavola.

Il progetto “The Surreal Table” culmina in un’esposizione dedicata all'interno della sede milanese di Santa Margherita Gruppo Vinicolo in Via Durini 24, aperta al pubblico dal 17 aprile al 18 maggio 2018.

Studio Lido immagina un set per l’aperitivo formato da un grande vassoio circolare e una coppa per olive. All’ironia e freschezza di questa combinazione si legano la raffinata eleganza e la danzante leggerezza che modellano il “52”, Prosecco Superiore che prende il nome dall’anno in cui Santa Margherita iniziò, con capacità visionaria e lungimiranza, a spumantizzare le uve provenienti dall’area storica di Valdobbiadene. Da oltre sessant’anni questo nettare dai profumi di fiori di campo e di frutta a polpa bianca solletica con le sue crepitanti bollicine i migliori happy hour.

Analogia Project esplora il mondo rituale degli antichi boccali da libagione attraverso cinque nuove figure mitologiche per la tavola. Antichi rituali in vigna si tramandano da tempi immemori nelle zone delle Rive, a Valdobbiadene. Così vengono chiamati i pendii più ripidi e scoscesi, che obbligano l’agricoltura ad osservare con rigore e sapienza solo pratiche manuali, Qui nasce il “Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Refrontolo”. Dalla vitalità delle sue finissime bollicine, sprigiona note floreali e di frutta a polpa bianca, vibrante freschezza e viscerale mineralità.

Eligo rielabora l’archetipo della tulipaniera costruendo una grande architettura da tavola in Ceramica Atestina. La purezza cromatica riconduce ad un vino-icona di Santa Margherita, capace di avvitare tradizione di stile e innovazione di metodo: il “Pinot Grigio Impronta del Fondatore”, degno erede di quel Pinot Grigio che nel 1961 cambiò per sempre l’enologia italiana.

Zaven immagina la tavola come un paesaggio percorso da un sistema di elementi componibili ad uso ludico-decorativo. È risalendo le forme altrettanto sinuose del fiume Adige che scopriamo la terra d’origine del “Luna dei Feldi”, vino complesso ed armonico: le note di frutta matura e le rotondità dello Chardonnay, le nuance di croccante frutta bianca e la mineralità del Pinot Bianco, le note di erbe officinali e la freschezza del Müller Thurgau, l’aromaticità speziata e la golosità del Gewürztraminer, in una continua evoluzione di profumi e sapori.

Flatwig Studio recupera in chiave onirica l’antico modello dell’anfora a tre anse storicamente usata per conservare e trasportare il vino. Abbinato il “Malbech Impronta del Fondatore”, un rosso generoso per ventaglio aromatico, che spazia dalla frutta alle erbe aromatiche a espressioni piccanti, plastico per croccantezza tattile, setoso per avvolgenza tannica, incalzante per ritmo gustativo, spiazzante per complessità e immediatezza.

- Press: Carla Pacelli   

   

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