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ENOPRESS TASTINGS N° 17 MARZO 2018

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ENOPRESS  TASTINGS

 N° 17 Marzo 2018 a cura di Mauro Maccario

                                                                                                                                    

 
 

LUNADORO IL NUOVO CORSO DEL MONTEPULCIANO 

 

Montepulciano è uno dei borghi più belli d’Italia e il Comune più grande della Val di Chiana senese. Si snoda tra un susseguirsi di colline dove la natura e il lavoro dell’uomo hanno disegnato un paesaggio e un panorama tra i più suggestivi del nostro Paese.

 

0.montepulciano

 

È un territorio con una singolare concentrazione di “bellezza”. Unica è la posizione in collina della cittadina, straordinario è il suo patrimonio architettonico, e di beni culturali, eccezionale il paesaggio, custodito con cura da generazioni, e la qualità ambientale.

Ma Montepulciano è famosa in tutto il mondo non solo per le sue bellezze paesaggistiche e monumentali, ma senza dubbio anche per il prodotto che ne porta il nome. Il Vino Nobile di Montepulciano è il primo vino italiano ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un rosso pregiato e di grande personalità le cui qualità erano ben note fin da tempi più remoti.

 

Conoscere Montepulciano significa immergersi in sapori e cultura, alla scoperta del Vino Nobile e dei suoi produttori. Proprio percorrendo le Strade del Vino Nobile si giunge a Valiano, territorio in cui ha sede l’azienda agricola Lunadoro, ricco di vigneti, ulivi e boschi, dove il borgo dell’antico Castello è espressione piena dell’architettura medievale con le sue mura, le torri d’angolo e le strette viuzze qui chiamate “rughe”.

L’azienda Lunadoro si estende su di un crinale per 40 ettari, di cui 12 vitati: di questi 10 Ha a Sangiovese e 2 Ha suddivisi fra Merlot e Petit Verdot. La cantina e i terreni sono situati tra la Val di Chiana e il Lago Trasimeno, una posizione ottimale e di prestigio perché soggetta alla frequente presenza di vento che garantisce le condizioni migliori per lo stato sanitario delle piante e dell’uva.

 

0.vigne montepulciano

 

Si tratta di un’azienda agricola relativamente giovane, se paragonata alle cantine storiche di Montepulciano. I precedenti proprietari acquisirono il podere agli inizi degli anni 2000 e la prima produzione è avvenuta nel 2004. Nel corso degli anni il lavoro è stato incentrato sulla qualità dei vigneti e sul funzionamento della cantina moderna, con un felice connubio tra tecnologia e tradizione.

Dal 2016 è stata acquisita dal gruppo svizzero Schenk Italian Wineries, una delle più significative realtà vitivinicole a livello nazionale con sede a Ora (BZ), che da diversi anni sta investendo in Italia acquistando aziende agricole situate in zone particolarmente vocate e suggestive, con l’obiettivo di offrire prodotti di qualità sempre maggiore come espressione sincera del territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura. Oltre alle cantine già presenti a Bolzano e Treviso, ha deciso di investire proprio su Lunadoro per via del valore del Vino Nobile di Montepulciano.

 

La produzione di Lunadoro si concentra soprattutto su Rosso di Montepulciano e Vino Nobile ed entra in commercio con un anno di ritardo rispetto al minimo del disciplinare, in modo da permettere al vino di esprimersi al meglio.

I 12 ettari vitati sono suddivisi principalmente in due corpi: uno è il podere Pagliareto, in via di Terra Rossa, l’altro è il Quercione che costeggia la strada per Cortona. Dal nome dei terreni sono nati le denominazioni dei vini: Lunadoro produce infatti un Vino Nobile “Pagliareto”, una Riserva Nobile “Quercione” e un Rosso di Montepulciano “Prugnanello”.

 

0.Lunadoro cantina 2

 

I vini vengono distribuiti esclusivamente nel canale Ho.Re.Ca, nel segmento ristorazione, enoteche e distribuzione di alta gamma. I principali punti vendita sono il wine shop all’interno dell’azienda e quello Schenk Italian Wineries di Ora (BZ). Per chi volesse farsi abbracciare dalla tradizionalità del cibo e dal buon bere, sul territorio, i vini Lunadoro possono essere degustati presso l’enoteca ristorante wine bar La Bottega del Nobile a Montepulciano (via di Gracciano nel Corso 95/via delle Cantine 20).

 

0.Rosso di Montepulciano lunadoro ITA 16 1 001 

 

ROSSO DI MONTEPULCIANO PRUGNANELLO DOC 2016

Rosso rubino intenso con sfumature violacee, il sangiovese, chiamato prugnolo gentile, si fa sentire nella sua tipicità fatta di note floreali di viola mammola e note agrumate, ma anche di lavanda e canfora che digradano dolcemente su sfumature speziate di chiodi di garofano. Al palato risulta armonico, concede un sorso fruttato e asciugante con retrogusto di ciliegie e amarene. In sintesi, un vino godibilissimo e fresco, di immediatezza fruttata per la tavola giornaliera.

 

0.Nobile Pagliareto 

 

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO PAGLIARETO DOCG 2015

Il Pagliareto è un vino elegante caratterizzato da una trama tannica fitta, nel bicchiere si presenta con un rosso rubino intenso con sfumature granato, buona fluidità. Al naso sprigiona un bouquet complesso e caratteristico con profumi di frutti neri di sottobosco e con note di pepe nero, marmellata di susine, un tocco floreale di viola, e aromi di tabacco e cioccolato fondente.

Al palato è il sapore fruttato a farla da padrone, asciutto ed equilibrato, si apprezza per freschezza e bevibilità, ma anche per buona struttura. Il finale è lungo e persistente. con tannini dolci ed una acidità che rende dinamica la beva.

 

0.Nobile Riserva Querceto 

 

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA QUERCIONE DOCG 2014

La riserva Quercione è una delle migliori espressioni del territorio e della Denominazione, con sentori freschi, di frutti di bosco e frutta rossa, intenso e carnoso, mirtillo e peperone. Grande armonia tra palato e bouquet, bocca ritmata con tannino gustoso e affilato ed un retrogusto di more e viola che lascia il segno per lunghezza ed intensità.

 

Società Agricola Lunadoro S.r.l. – Via di Terra Rossa  ‐ 53045 Valiano di Montepulciano (SI) email:  - www.nobilelunadoro.it 

IL NOBILE DI MONTEPULCIANO E IL CONSORZIO 

 

STORIA DEL VINO A MONTEPULCIANO

 

Fin dalle sue origini remotissime Montepulciano sovrappone la sua storia a quella del vino come testimonia una kylix (tazza da vino) a figure rosse di produzione chiusina rinvenuta nel 1868, insieme a numerosi oggetti in bronzo in una tomba etrusca nei pressi del paese toscano. La tazza, infatti, reca la rappresentazione di Flufluns, il Bacco etrusco dio del vino, che gioca insieme ad una menade al cottabo, un gioco in cui il vino era protagonista.

 

0.consorzio nobile montepulciano 01

 

Livio nelle sue Storie (V,33), riferisce che i Galli calarono in Italia attratti proprio dal vino di quelle colline che un etrusco di Chiusi, tal Arunte o Arrunte, aveva fatto loro assaggiare per convincerli a varcare le Alpi e vendicarsi così del suo Locumone, per una banale questione di gelosia.

 

Comunque, il documento più antico riferibile al vino di Montepulciano è del 789: il chierico Arnipert offre alla chiesa di San Silvestro o di San Salvatore a Lanciniano sull'Amiata, un pezzo di terra coltivata a vigna posta nel castello di Policiano. In seguito il Repetti, agli inizi dell’800, nel suo Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana cita un documento che risale al 1350 nel quale si stabiliva a Montepulciano una società di mercatura del vino, a riprova del fatto che il “vino squisito” di questa zona si inviasse anche fuori da “tempi assai remoti”.

 

Sante Lancerio, bottigliere di Papa Paolo III Farnese, nel suo volume di viaggi alla ricerca dei più pregiati vini per il pontefice, nel 1549, celebrava il Montepulciano «perfettissimo tanto il verno quanto la state odorifero, polputo, non agrestino, né carico di colore, sicchè è vino da Signori» per le tavole dei nobili, appunto.

 

0.consorzio nobile 4vigna

 

Ma sarà soprattutto il poeta e medico Francesco Redi a rendere celebre, nel XVII secolo, il vino Nobile con il suo famoso ditirambo Bacco in Toscana, in cui accompagna idealmente Bacco e Arianna nell’esame di tutti i vini pregiati della Toscana. Il Redi forgia qui quel motto che oggi tutti conosciamo: «Montepulciano d’ogni vino è re».

 

Il poemetto ebbe un grande successo ed arrivò, di corte in corte, nelle mani di Guglielmo III re d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda che prediligeva questo vino tanto da organizzare un viaggio (1669) di una delegazione inglese nel Granducato di Toscana per procurare alla sua corte il Vino Nobile di Montepulciano.

 

LA DENOMINAZIONE E IL CONSORZIO DEL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

 

Il vino Nobile di Montepulciano è stato uno dei primi vini italiani di elevata qualità e di antichissima fama ad ottenere il riconoscimento della denominazione di origine controllata (DOC) il 12 Luglio 1966, mentre è il primo vino in Italia in assoluto ad avere riconosciuta la denominazione di origini controllata e garantita (DOCG) nel 1980 che lo consacra definitivamente tra i migliori vini del nostro Paese.

 

0.consorzio nobile

 

Secondo il Disciplinare, la zona di produzione è limitata al territorio del comune di Montepulciano. La base ampelografica è fissata nel 70% di prugnolo gentile. Il restante 30% può essere saldato con vitigni idonei alla coltivazione nella regione Toscana, con un massimo del 5% per uve a bacca bianca.

Il titolo alcolometrico minimo richiesto è di12,50%. Il vino, può essere messo in commercio dopo due anni d’invecchiamento, che salgono a tre per la Riserva, di cui sei mesi in bottiglia. I produttori possono decidere se far maturare il vino 24 mesi in legno, 18 mesi in legno e il resto in altro recipiente o 12 mesi in legno, più 6 mesi in bottiglia e il resto in altro recipiente.

 

0.consorzio nobile3

 

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è stato creato nel lontano 1965, con lo scopo di tutelare l’identità territoriale e la qualità del vino. Oggi si occupa soprattutto di organizzare iniziative ed eventi per far conoscere e valorizzare sul mercato italiano ed estero il Vino Nobile di Montepulciano. Fornisce inoltre agli associati una serie di servizi e consulenze di carattere tecnico e gestionale.

 

0.consorzio nobile2

 

Molto importante anche l’attività svolta dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, un’associazione che si occupa della promozione del patrimonio eno-gastronomico, paesaggistico, storico-artistico e termale della Valdichiana Senese attraverso molteplici attività.

 

La Docg può essere suddivisa in tre macroaree: a est quella di Valiano al confine con l’Umbria, a ovest quello che si sviluppa in direzione di Pienza e della Val d’Orcia e nel mezzo il settore centrale che rappresenta il cuore produttivo della denominazione.

 

Il pioneristico lavoro di zonazione svolto agli inizi degli anni ‘90 e la superba mappatura del territorio, realizzata recentemente, rappresentano degli ottimi strumenti di promozione territoriale. Oggi anche a portata di touch, tramite un’applicazione per mobile device ben realizzata e piena di contenuti interessanti.

 

Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Via San Donato, 21 - 53045 Montepulciano (SI); Tel: +39 0578 757812, Fax: +39 0578 758213, email:   www.consorziovinonobile.it/

 

© Photo Credits Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

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