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MONCARO, I VINI DELLE MARCHE VOTATI ALL’EXPORT

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ENOPRESS WINE SPECIAL

                                                                

MONCARO, I VINI DELLE MARCHE VOTATI ALL’EXPORT

Nelle Marche Moncaro, rappresenta la maggiore realtà produttiva della regione (928 viticoltori associati e 1.400 ettari di vigneti di proprietà aziendale coltivati con tecniche a basso impatto ambientale), con il pregio di essere un'entità profondamente legata al territorio d'origine che la porta a contenere la modaiola coltivazione di vitigni internazionali, più facilmente riconoscibili dal mercato, preferendo valorizzare la tipicità geografica della regione Marche.

 

0.Moncaro cantina

 

Oggi l'azienda, come simboleggiato anche dai tre merli posti nel suo marchio, ha le tre cantine e i suoi vigneti nelle tre aree vitivinicole più importanti della regione.

La Cantina di Montecarotto, nel cuore dell'area classica dei "Castelli di Jesi"; il regno del Verdicchio che qui è re incontrastato e dà i risultati qualitativi migliori in assoluto. Gli altri vitigni coltivati sono la Malvasia ed il Trebbiano.

La Cantina del Conero, a Camerano alle pendici del Monte Conero, una delle aree storiche della produzione vitivinicola della Regione Marche. La Cantina assomiglia ad un "atelier" per i vini rossi del Conero. Imponente la bottaia la cui capacita è di circa tremila ettolitri con botti in legno di rovere di Slavonia ed Allier, barrique in Allier, Tronçais e Never ed una piccola quantità di legno americano.
I vitigni coltivati sono quelli classici del Conero: il Montepulciano e il Sangiovese, ma anche varietà non autoctone come il Cabernet Sauvignon e il Merlot.

 

0.Bottaia moncaro

 

E l'ultima in ordine di acquisizione, la Cantina di Acquaviva nel sud delle Marche nell'area superiore del Piceno. I vitigni rossi coltivati sono quelli tipici del centro Italia: il Montepulciano ed il Sangiovese. Interessante anche la produzione del Falerio dei Colli Ascolani DOC e, soprattutto, il recupero in purezza di due vitigni tipici marchigiani: il Pecorino e la Passerina.

Trent'anni di esperienza nella coltivazione biologica e un’anima green oriented che ha visto recentemente l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico sulla sede di Montecarotto che garantisce oltre il 50% del fabbisogno energetico dell'azienda.

Di particolare interesse anche la produzione di vini senza solfiti aggiunti frutto di un importante lavoro di ricerca in partnership con l’enologo Riccardo Cotarella, attuale presidente di Assoenologi.

L’attenzione verso prodotti sempre più salutari investe ormai il mercato globale e Moncaro ha saputo anticipare i tempi grazie all'impegno costante e a investimenti mirati. A riprova dell'attenzione internazionale verso la qualità raggiunta dai vini di questa Cantina, vanno menzionate le due medaglie d’oro e le tre d’argento ottenute a “Mundus Vini”, la più importante competizione tedesca del vino. Riconoscimenti, questi ultimi, che si aggiungono ai 181 podi raggiunti dalla Cantina marchigiana negli ultimi tre anni nei maggiori concorsi e guide internazionali.

 

0.Moncaro vigneto01

 

L'azienda marchigiana ha ottenuto recentemente anche il riconoscimento "Italian Wine Brand With the Most Potential in China" dall'organizzazione di importatori WineIta durante il summit tenutosi nella sede dell'ambasciata italiana a Pechino. L'Association of Wine Educators ha assegnato a Moncaro il primo posto per l'Italia nella classifica dei cento migliori vini al mondo per rapporto qualità/prezzo

I vini Moncaro sono distribuiti a livello nazionale e internazionale sia nella grande distribuzione organizzata sia nel canale Ho.Re.Ca. Proprio nella gdo è il leader assoluto per quanto riguarda la doc Verdicchio dei Casteli di Jesi, di cui detiene il 25% del totale dei vigneti. I maggiori mercati di riferimento all’estero sono: il Regno Unito, l’Olanda, la Svezia, la Germania, il Giappone, gli USA, l’Austria, il Belgio, la Cina e l’India.

 

0.Vigna Conero

 

I vini ricevuti e degustati da Enopress sono:

“Verde Ca’ Ruptae” Verdicchio Classico Superiore 2017; “Vigna Novali” Verdicchio Classico Riserva 2013, “Montepasso” Rosso Conero 2015, “Roccaviva” Piceno Superiore 2015, “Vigneti del Parco” Conero Riserva 2011, “Campo delle Mura” Piceno Superiore 2008, “Nerone” Conero Riserva 2012. Qui di seguito ve ne presentiamo quattro, due bianchi e due rossi.

 

 0.verde ca ruptae

 

VERDE CA’ RUPTAE VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE DOC 2017

Alla vista: giallo paglierino di vivace brillantezza sfumato di verde e oro nei riflessi. Di ottima consistenza.

L’espressione olfattiva permette di rilevare subito una evidente concentrazione del frutto, è un frutto fresco, soprattutto ananas e pesca, mentre a ruota seguono delle sensazioni floreali che evocano il biancospino e fiori di acacia, a seguire emerge un leggero profumo erbaceo di bosso ed erbe aromatiche, per congedarsi poi con la tipica nota minerale.

Di medio corpo, piacevole e ampio al palato esibisce evidente freschezza e sapidità insieme a suadenti note di noce e pistacchio, ed ha una buona ripresa finale su toni di frutta matura e agrumi. Offre una beva leggera e fine con un finale di discreta persistenza.

 

 0.Novali DOCG

 

VIGNA NOVALI VERDICCHIO DEI CASTELI DI JESI CLASSICO RISERVA DOCG 2013

Il Vigna Novali viene prodotto da uve Verdicchio provenienti dall’area classica di produzione, nel comune di Castelplanio, in contrada Piagge Novali, che dopo una pressatura soffice subiscono una breve macerazione a freddo delle bucce. Quindi, terminata la fermentazione, questo verdicchio viene affinato per dieci mesi in cantina e per altri diciotto in bottiglia.

Nel bicchiere fa subito percepire di che stoffa è fatto: un bel giallo paglierino, brillante con riflessi verdolini ed una consistenza importante. Il bouquet è un vortice di frutta matura, soprattutto pesca e susina, poi sfoggia dolci note di miele che anticipano una sfumatura ammandorlata che si confonde in profumi vegetali di tè verde e di macchia mediterranea.

Il palato ci regala viva soddisfazione: l’ingresso in bocca è prepotente con bella grassezza e buona avvolgenza, perfetta corrispondenza gusto-olfattiva dove insistono le note verdi che ritornano puntualmente. Vino ben bilanciato, di grande sostanza e di buona lunghezza in cui il legno (notevoli anche i contributi speziati finali, frutto di un uso magistrale della barrique) integra fortemente il frutto, non senza eleganza.

 

 0.Nerone DOCG

 

NERONE CONERO RISERVA DOCG 2012

Moncaro non è solo sinonimo di Verdicchio. Il Nerone, Montepulciano in purezza, è un fuoriclasse del Conero, da sempre area storica per la produzione vitivinicola rossista delle Marche e proprio dal Parco Naturale del Conero, Località Montacuto, arrivano le uve destinate al Nerone. Rubino scuro, quasi nero – il nome di battesimo non è casuale – quasi impenetrabile. Questo splendido colore è dovuto ad una macerazione sulle bucce piuttosto lunga, circa 30 giorni. Al naso incanta per le note di confettura di frutti di bosco, seguite dalla marasca che lentamente cedono il passo a toni speziati di pepe verde e vaniglia. E poi ecco altri profumi terziari, delicati sentori di tabacco, cioccolato e humus. In bocca non si smentisce e dona un bell’ingresso avvolgente e caldo, tessitura fine. Un corpo vigoroso, giocato sull’apporto fresco e sapido. Persistente nel finale lungo dominato dal rovere e dal tannino vellutato. Un vino che ha ancora molto da dire in futuro.

 

 0.campodellemura

 

CAMPO DELLE MURA ROSSO PICENO SUPERIORE DOC 2008

Campo delle Mura prende il nome dall’omonima località nel cuore del Piceno Superiore. Connubio di Montepulciano (70%) e Sangiovese (30%), matura in botti grandi da 20-30 hl di rovere Allier e barrique per 12 mesi, poi affina altrettanto in bottiglia. Si presenta con una bella veste rosso rubino intenso ed al naso è convincente per la sua freschezza del frutto, invogliante e piacevole. Esplode l’amarena e la nota rossa di petali di rose, accompagnata da frutti rossi croccanti: ciliegia, mora e prugna che vanno a braccetto con qualche sfumatura di pepe nero e di china sul finale. Un naso fine, elegante.

Eccellente l’impatto al palato con ottima sapidità, intensità e persistenza. Buoni e maturi i tannini che equilibrano l’imponenza alcolica. Possiede un gusto vagamente amarognolo che non guasta, un retro lunghissimo, caldo che fa riaffiorare i frutti. Il finale è avvolgente e vellutato, con un buon eq uilibrio tra parti morbide e dure.

 

Terre Cortesi Moncaro Soc.Coop. Agricola - Contrada, Via Madonna del Piano 7/a, 60036 Montecarotto (AN) Tel: + 39 0731 89245, Fax: + 39 0731 89237, - http://www.moncaro.com/it/ 

 

Mauro Maccario
   

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