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I GROFI

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I Waffle di casa nostra

(www.enopress.it).Nel centro storico di Torino si trova la Gofreria Piemonteisa, aperta nel 2005 da Mauro Dario che come insegna del locale ha scelto questa frase che ben sintetizza quello che il locale vuole offrire ai propri clienti: “merende sinoire di montagna”. Insomma, cibo genuino e buono della tradizione culinaria piemontese. Si tratta della prima gofreria presente in Italia, quindi non potete non farci un salto se volete provare questo cibo di strada tradizionale del Piemonte.

 

GOF

 

I gofri sono delle cialde croccanti a nido d’ape senza latte, uova e strutto, quindi molto più leggeri di crêpes e piadine. La ricetta è semplice e deliziosa come tante tradizioni gastronomiche italiane. Gli ingredienti alla base dei gofri sono l’acqua, la farina ed il lievito. La pastella che si ricava viene poi cotta su uno stampo con la caratteristica grigliatura a nido d’ape e servita calda farcita con altri ottimi prodotti del territorio piemontese e non solo. I gofri, nelle varianti salate e dolci, sono un ottimo cibo di strada da mangiare passeggiando per il centro di Torino e ammirando le numerose attrazioni turistiche della città. Il locale è piccolo ma troverete anche qualche posto per consumare queste delizie al coperto e seduti se volete. Tra le varie ricette proposte potete trovare la sabauda (fesa di tacchino, carciofi, rucola), la subalpina (prosciutto crudo, crescenza, rucola) e quella della casa (pancetta cotta e messa direttamente nell’impasto, rucola e formaggio cremoso). Il locale propone oltre ai gofri anche le miasse, sottili e croccanti sfoglie fatte con farina di mais, e la miaccia, sfoglia di grano saraceno, miglio e granoturco.

Cialde alte meno di un centimetro, croccanti fuori e morbide dentro, dalla caratteristica superficie “a nido d’ape”, ottenute da un semplicissimo impasto di acqua, farina, lievito di birra e un pizzico di sale. I Gofri sono una specialità della cucina piemontese, da gustare sia in versione dolce che salata, farciti con salame, pancetta, prosciutto e formaggio, oppure ricoperti di miele, marmellatao crema al cioccolato. Da qualche anno possono essere mangiati anche per i vicoli di Roure, un piccolo comune nei pressi di Pinerolo: qui dal 2005 Erica Lazzarini e Marzia Jourdan gestiscono la bottega Io mangio Gofri, dove ogni giorno vendono cialde caldissime preparate secondo la ricetta di famiglia e farcite con gli ingredienti più disparati, dai salumi ai formaggi spalmabili, dalle verdure di stagione alle creme. E non è tutto: le due giovani imprenditrici girano la Penisola con la “gofri-mobile”, un furgone a bordo del quale portano le loro fragranti bontà alle feste, alle sagre e alle fiere enogastronomiche.

goff

Un altro posto dove acquistarli – e consumarli poi in strada – è la Gofreria Piemontèisa di Torino, nata anch’essa nel 2005, un localino che offre pure altri prodotti tipici della cucina locale, come le “miasse” – sottili rettangoli a base di farina di granturco cotti su apposite piastre – e la “miaccia” – un antico pane originario della Val Sesia. Ma la “trasformazione” dei gofri in street food è un avvenimento piuttosto recente: queste cialde nacquero, infatti, alla fine dell’Ottocento nelle case degli abitanti della Val di Susa e della Val Chisone, come sostituto del pane. Durante i gelidi inverni alpini, non potendo recarsi dai fornai a valle a causa delle abbondanti nevicate, gli abitanti delle comunità montane mescolavano farina, acqua, sale e lievito, cuocendo l’impasto fra due piastre di ghisa dette “ferri” o “goufria”, precedentemente unte con un pezzetto di lardo e riscaldate sulla stufa a gas o a legna. Questa particolare ricetta fu importata in Piemonte dalla confinante Francia, dove le gaufre – che in francese significa proprio “nido d’ape” – erano presenti sin dall’epoca medievale,consumate insieme a formaggio e miele.

Oggi non è facile trovare in commercio le antiche piastre da scaldare sul fuoco, perciò, per fare i gofri in casa, è possibile utilizzare le moderne gofriere da collegare direttamente alla presa elettrica.

RICETTA PER FARLE A CASA.

I gofri sono delle cialde fatte con acqua, farina e lievito, cotte in apposite piastre dette "ferri per goufres" oppure "gofriera" che conferiscono ai gofri la forma tradizionale. I gofri si caratterizzano per essere croccanti fuori e morbidi dentro, si distinguono dai wafel o waffle, che si preparano nel nord europa, per lo spessore della cialda. I ferri per goufres nascono intorno all'anno mille grazie ai preti che le utilizzavano per produrre le ostie.  Nel tempo queste padelle sono state utilizzate per produrre cialde di diverse forme e con ricette differenti fra loro.Sono realizzati in ghisa e hanno il caratteristico disegno a quadrettini che rimane stampato sui gofri durante la cottura.
I gofri sono un'antichissima ricetta tradizionale piemontese delle valli Chisone e Germanasca.
Nei piccoli paesini di queste montagne i gofri spesso sostituivano il pane quando il forno del paese era lontano. Gli anziani delle valli Chisone e Germanasca ricordano come spesso intorno alla cottura di queste cialde si riunivano le popolazioni dei piccoli paesi.
Dopo alcuni anni di oblio oggi i gofri sono stati riscoperti e spesso si possono gustare nelle fiere di paese. Possono essere mangiati "al naturale" senza niente, oppure farciti con affettati, formaggio, marmellate o creme al cioccolato.

Per i Gofri fatti in casa:

INGREDIENTI:
- FARINA gr 700
- ACQUA 1 lt
- LIEVITO 1 bustina
- LARDO per la padella

PREPARAZIONE: Mescolare la farina, l'acqua il sale ed il lievito. Lasciare lievitare per almeno un paio d'ore in un recipiente coperto con un panno umido. Scaldare bene la padella per gofri di ghisa tradizionale dei gofri, quindi ungerla con il pezzo di lardo.
Versare con il mestolo la pastella nel "gofriera", girare dopo alcuni minuti, quando si stacca dalla piastra il gofri è pronto. Farcire con prosciutto, salame o formaggio oppure con marmellata, miele o cioccolato. Alcune ricette prevedono l'aggiunta di uova e latte, ovviamente sono molto più caloriche e non hanno molto a che fare con la ricetta tradizionale.

- Ecco online la padella originale per gofri su Dolcepiemonte.com

- Info cella: www.cellavinaria.wordpress.com • @cellavinaria10 •

   

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