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IL SECOLARE PROBLEMA DELLO ZUCCHERAGGIO CON IL NORD EUROPA

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L’ALLEANZA COOPERATIVE NON FIRMA LE PROPOSTE DEI PRODUTTORI UE SULL’ETICHETTATURA - "Chi aggiunge zucchero lo indichi tra gli ingredienti”

(www.enopress.it). Risale agli anni 60-70 del secolo scorso l'acceso dibattito sullo "zuccheraggio", ovvero la pratica dell'aggiunta di zucchero per fortificare gli anemici vini del nord-Europa. Problema irrisolto, come ben si vede, e i produttori del Nord ancora non intendono indicare in etichetta  l'uso dello zuccheo - La coordinatrice Ruenza Santandrea: “Difendiamo gli interessi della viticoltura italiana dai paesi del Nord Europa: chi aggiunge zucchero lo indichi tra gli ingredienti”.

0.zuccheraggio

È attesa per lunedì a Bruxelles la presentazione ufficiale al Commissario UE alla Salute Vytenis Andriukaitis da parte delle principali associazioni europee del settore vino (Copacogeca e CEEV) della proposta di autoregolamentazione del settore in materia di indicazione in etichetta delle dichiarazioni nutrizionali e degli ingredienti.

La cooperazione italiana ha deciso di non firmare la proposta del Copa-Cogeca, l’organizzazione che rappresenta gli agricoltori e le cooperative agricole europee. “Il motivo dello strappo – spiega Ruenza Santandrea, coordinatrice del settore Vitivinicolo dell’Alleanza – è la nostra ferma posizione in merito all’obbligatorietà di indicare l’eventuale aggiunta di saccarosio tra gli ingredienti, che vede contrari tutti i paesi del nord Europa. La pratica dello zuccheraggio, che in Italia è vietata, è invece praticata in tutte le altre parti d’Europa, con l’eccezione di Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e di alcune aree della Francia”.

“Pur avendo cercato fino all’ultimo una posizione di compromesso – continua Santandrea – il Copa-cogeca ha deciso giovedì scorso di procedere con voto a maggioranza qualificata e allora noi ci siamo sfilati, ritenendo di agire con la massima coerenza in difesa degli interessi della viticoltura italiana”.

“Sulle soluzioni che il Copa-cogeca propone in materia di indicazioni nutrizionali siamo sostanzialmente d’accordo” – spiega Santandrea – ed eravamo pronti a sottoscrive tutta la prima parte del documento, ovvero: etichettatura elettronica (off label), con inserimento di un link che rimandi ad un sito web aziendale; indicazione solo delle calorie senza l’indicazione del contenuto di sale, proteine e grassi; considerazione come unità di misura di 100 ml per tutti i prodotti”.

Le diverse posizioni emerse nella seconda parte della proposta, quella relativa all’indicazione degli ingredienti, hanno invece visto un netto disallineamento dell’Alleanza cooperative con la proposta Copa-cogeca rispetto alla definizione di cosa si intenda per ingrediente del vino e cosa debba essere quindi eventualmente indicato in etichetta.

Per Santandrea non ci sono dubbi: “Ai consumatori va garantita informazione e trasparenza sull’elenco degli ingredienti. Se un’azienda fa ricorso al saccarosio, non può non indicarlo”.

- Press:  Alina Fiordellisi, Ufficio stampa, Via Torino 146 - 00184 ROMA  tel. +39 06 46978202    

   

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